Soggiornare al Grand Hotel Trento per visitare Arte Sella

Laura Copelli

26 Settembre 2020

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Un progetto tra arte e natura

Quando nel 1986 alcuni amici iniziarono a sognare degli spazi in cui fare dialogare in modo nuovo e creativo l’arte contemporanea con la superba natura delle montagne del Trentino, probabilmente non immaginavano che Arte Sella sarebbe diventata un’esperienza nota a livello mondiale, in grado di attrarre artisti da ogni parte del globo.

 

L’idea centrale di questo progetto era del tutto rivoluzionaria rispetto al modo tradizionale di intendere il rapporto tra artisti e natura. Secondo i promotori di Arte Sella, infatti, la natura non è più l’oggetto passivo dell’ispirazione o dell’imitazione da parte dell’artista, ma diventa protagonista della creazione stessa dell’opera d’arte. Chi decide di contribuire ad Arte Sella accetta, quindi, di lasciare che la natura completi, con la propria opera paziente e inesorabile, il gesto artistico dell’uomo, così come accade nella notissima Cattedrale Vegetale dell’artista Giuliano Mauri, un complesso architettonico, iniziato nel 2001, che richiama gli archi ogivali delle cattedrali gotiche attraverso la crescita guidata di 80 alberi e l’utilizzo dei rami di potatura per la creazione di spazi attraverso la cooperazione tra uomo e natura.

 

La natura diventa la protagonista dell’opera d’arte in un modo assai diverso da quello adottato dagli architetti di giardini, con cui pure c’è un rapporto di consonanza. Pur servendosi entrambi di elementi naturali, infatti, la differenza tra l’artista contemporaneo che opera in Arte Sella e un progettista di giardini è nella finalità dell’opera: non la creazione e il mantenimento di uno spazio tra natura e arte destinato alla fruizione dell’uomo, come nelle opera di grandi architetti di giardini come Lawrence Halprin, ma l’abbandono dell’opera d’arte alla natura in modo che essa la completi e se ne impossessi definitivamente.

Arte Sella e il Grand Hotel Trento

I motivi per visitare il Trentino sono tanti, non c’è dubbio: la storia, la natura, gli sport invernali, la gastronomia e molti altri, ma non è facile immaginare che tra le cime delle nostre montagne si possa trovare un percorso di opere d’arte contemporanea di rilevanza mondiale. Chi desidera godere di questo tesoro unico di cultura e arte e partecipare anche alle numerose iniziative che vengono organizzate periodicamente in questi spazi, può decidere di completare il piacere del proprio soggiorno in Trentino scegliendo l’ospitalità raffinata ed elegante del Grand Hotel Trento.

 

Fare base per una visita ad Arte Sella in una delle 136 camere di varia tipologia del Grand Hotel Trento significa immergersi nell’atmosfera inconfondibile dell’architettura mitteleuropea a cavallo tra Ottocento e Novecento, godendo, però, di un livello di servizio moderno a quattro stelle. Le nostre camere e le nostre suite, il rinomato ristorante Clesio e le atmosfere raffinate del bar Il Caminetto, vi regaleranno momenti di relax unici che saranno il contorno perfetto per un periodo di vacanza in Trentino.

 

Il nostro hotel si trova nel centro cittadino di Trento, a pochi passi dalla stazione ferroviaria, ed è, quindi, estremamente comodo per muoversi in giornata per visitare le installazioni di Arte Sella. Prendendo la SS47 della Valsugana, infatti, si arriva in poco più di mezzora a Borgo Valsugana e da qui si imbocca la suggestiva SP40 della Valle di Sella, che sale tra boschi, pascoli e spettacolari falesie.

 

Sulla strada si incontrerà Villa Strobele, luogo di nascita del progetto Arte Sella, i cui giardini, dal 2016, ospitano opere realizzate da grandi architetti, e infine si arriva alla zona di Malga Costa da cui parte il percorso espositivo delle opere di arte contemporanea.

Le opere di Arte Sella

Elencare gli artisti che hanno collaborato in questi anni ad Arte Sella e le loro opere è un’operazione non semplice, data l’ampiezza dei contributi e la rilevanza delle personalità coinvolte. Proviamo, comunque, a fare qualche nome, consapevoli di non rendere giustizia a tutti gli artisti presenti in Arte Sella, con lo scopo di sottolineare il livello delle opere e il loro valore internazionale.

 

Nel giardino di Villa Strobele, come detto in precedenza, troviamo una serie di opere di architetti e designer di fama internazionale, come la Fontanella di Ettore Sottsass in Tonalite dell’Adamello, un’opera che unisce l’utilizzo di materie prime locali con il richiamo ai temi tradizionali delle nostre montagne. Impossibile non notare, poi, il fascio nero che, quasi come un serpente, attraversa la villa, entrando e uscendo dalle finestre: si tratta de Lo Spirito di Samarcanda di Reiner Gross, artista tedesco operante in Belgio da fine anni Settanta. L’eleganza neorinascimentale del legno utilizzato dall’architetto giapponese Kengo Kuma per il suo Kodama, il cui nome richiama il mito nipponico dello spirito presente negli alberi, è un’esempio di come il rispetto e la valorizzazione della natura come protagonista del gesto artistico siano concetti trasversali a culture differenti.

 

Nell’Area di Malga Costa, invece, il percorso di visita, della durata di circa 45 minuti, vi porterà a scoprire opere di arte contemporanea di artisti di fama mondiale. Oltre alla già citata e suggestiva Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri, troviamo, ad esempio, il Terzo Paradiso – La Trincea della Pace di Michelangelo Pistoletto, opera dal profondo contenuto teorico che esprime l’idea di un nuovo rapporto tra uomo e natura, perfettamente consonante con la filosofia di Arte Sella. Lo straniante contrasto di un Trabucco di montagna, ossia di una palafitta per pescatori nel mezzo di un bosco, è stato scelto dall’artista belga Arne Quinze per esprimere, grazie all’interazione tra visitatore e opera, all’interno di un contesto sospeso tra naturale e artificiale, la criticità degli interventi dell’uomo sull’equilibrio ambientale.

Non solo opere d’arte

Percorso naturale Arte Sella

Proprio il rapporto tra uomo ed ecosistema è anche il tema centrale delle attività educative che si svolgono ad Arte Sella e che coinvolgono non solo scuole, ma anche professionisti, educatori e responsabili di gruppi di lavoro in percorsi di formazione sulle tematiche della biodiversità e della qualità della vita a livello personale e globale.


Inoltre, Arte Sella crede nella contaminazione tra le diverse forme d’arte e in particolare sta dedicando molte energie alla musica e alla danza, sotto la direzione artistica di due figure di spicco come Mario Brunello e Roberto Casarotto. Il principio che sostiene e anima queste iniziative è sempre lo stesso: vivere il rapporto tra gesto artistico e contesto naturale come riflessione sul legame, virtuoso o dannoso, tra uomo e ambiente.

 

Come abbiamo cercato brevemente di mostrare in questo articolo, ci sono molti motivi per visitare Arte Sella, anche più di una volta, e il modo migliore per farlo è sicuramente soggiornare nel confort e nella raffinatezza del nostro Grand Hotel Trento, che vi consentirà di godere pienamente di una vacanza culturale in Trentino.

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