Viaggio nella Trento archeologica: la Tridentum romana

Laura Copelli

17 Settembre 2019

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Se siete appassionati di archeologia e vi state chiedendo cosa vedere a Trento, sappiate che la città vi offre numerosi spunti per fare un tuffo nella storia e visitare Tridentum, l’antica città sotterranea di cui possiamo ammirare i resti nel sottosuolo dell’attuale Trento. Fondata intorno alla prima metà del I secolo a.C. (quindi in età cesariana), la città venne definita “splendidum municipium” dall’Imperatore Claudio e si estese su una vasta area di 13 ettari.

Trento città ne conserva tutt’oggi i resti, che si possono visitare grazie a diversi itinerari archeologici (gli archeotrekking urbani) che conducono appassionati, studenti e turisti in un percorso alla scoperta della Tridentum romana e delle diverse aree archeologiche della città.

La nascita di Tridentum

La prima cosa che si nota è la posizione strategica della città: Tridentum si trovava infatti su un importante asse viario di comunicazione tra l’Europa centrale e il Mediterraneo. La città era strategica anche dal punto di vista della difesa: il fiume Adige costituiva infatti un valido baluardo di sicurezza sul lato settentrionale; gli altri tre lati, invece, presentavano una cinta muraria con torri quadrangolari in corrispondenza di cardi e decumani. Sono rimaste tracce di una delle porte d’ingresso alla città: stiamo parlando della Porta Veronensis, posta sul lato meridionale, che oggi si trova sotto la Torre civica in Piazza Duomo, in pieno centro di Trento. L’ingresso alla città aveva due aperture, una per i carri e l’altra per i pedoni, con due torri poligonali ai lati, che si congiungevano con la cinta muraria.

 

Un tratto della pavimentazione della via principale della città, una parte del muro di cinta, le basi dei pilastri e la pavimentazione: nell’area archeologica di Porta Veronensis (attualmente non visitabile) si trovano tutte queste testimonianze, che raccontano parte della storia dell’antica Tridentum. In particolare, è interessante notare che parte del cardo maximus, che convogliava il traffico verso il fiume Adige a nord, porta ancora le tracce dei solchi lasciati dalle ruote dei carri pesanti.

La pianta della città

L’urbanistica romana si espresse in modo molto chiaro nella formazione di Tridentum: la città infatti fu divisa, secondo la sua tradizione , in cardo (la strada principale, che andava da nord a sud) e decumano (quella che andava in direzione est-ovest) e dotata di tutte le infrastrutture tipiche di un importante centro quale era. Erano presenti infatti un anfiteatro, un foro, le terme, un acquedotto e la necropoli, situata all’esterno del centro abitato.

 

A questi si aggiungevano, naturalmente, le abitazioni: i cittadini più abbienti, infatti, fecero costruire un grande quartiere residenziale sul lato occidentale. Dopo le incursioni delle popolazioni barbariche, dalla seconda metà del III secolo d.C., la città rafforzò la cinta, inglobando al suo interno l’anfiteatro e, nel corso dei secoli, venne radicalmente modificata, fino a essere inglobata dalla città medievale e moderna.

 

La Tridentum romana si può scoprire nel sottosuolo del centro di Trento, dove troviamo le aree sotterranee più note: lo spazio archeologico sotterraneo del Sas (nel sottosuolo di Piazza Cesare Battisti) e il sito archeologico di Palazzo Thun, l’area archeologica di palazzo Lodron e quella di palazzo Roccabruna, oltre alla Basilica paleocristiana di San Vigilio, messa in luce dagli scavi nel sottosuolo della Cattedrale.

I percorsi e gli eventi: cosa vedere a Trento

I percorsi per visitare i resti dell’antica Tridentum sono vari e si può scegliere quello più adatto a noi, in base al tempo che abbiamo a disposizione. Per esempio, chi vuole visitare Trento insieme alla famiglia e si ferma per più giorni può optare per il percorso che permette di visitare le aree più note di Trento: un itinerario più leggero, per chi vuole vedere questi siti con calma o si trova a visitarlo con figli piccoli al seguito.

 

In questo caso si ammireranno le aree archeologiche del centro, di cui abbiamo parlato qualche riga fa, concludendo il percorso con una visita al Castello del Buonconsiglio, dove poter osservare i numerosi reperti di epoca romana. Gli studiosi di storia e archeologica, invece, possono scegliere un percorso più articolato di archeotrekking urbano, che prevede sia la visita ai siti archeologici aperti al pubblico, che quella all’interno degli edifici privati, aperti solamente in occasioni speciali.

 

A questo proposito, vi piacerebbe camminare proprio dentro la Trento archeologica? È possibile farlo all’interno dello Spazio archeologico sotterraneo del Sas, grazie al video “Dentro Trento”. Si tratta di un’interessante iniziativa che prevede un’immersione nella Trento archeologica attraverso la tecnologia 3D. La realtà virtuale ricostruisce l’antica città, per permettervi di fare un viaggio indietro nel tempo e camminare dentro l’antica Tridentum.

 

Visitare Trento città equivale a scoprire un patrimonio di tesori nascosti che vi daranno l’opportunità di conoscere una delle più importanti città del nord Italia, ricca di storia e cultura. Dalle aree archeologiche alla natura ed allo spettacolo delle Dolomiti, al patrimonio storico artistico conservato all’interno del polo museale, di cui il Castello del Buonconsiglio è solo la prima di tante meraviglie. Imparerete a conoscere la città di Trento, un puzzle fatto di tanti tasselli di cultura, assaggi enogastronomici, meravigliosi panorami naturali e incredibili avventure che potrete vivere solo visitandola e vivendola. “Cosa vedere a Trento?” diventerà una delle domande preferite che vi farete: perché la risposta implicherà una serie di meraviglie tutte da scoprire.

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