Un percorso tra i vini del Trentino

Laura Copelli

04 Giugno 2019

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Chi vuole godersi una vacanza enogastronomica in Trentino non può esimersi dall’assaggio, oltre che della cucina tipica, anche di un’altra eccellenza: i vini. I vini rossi e il vino bianco del Trentino, infatti, rappresentano due categorie vinicole di alta qualità presenti sul territorio. L’estrema varietà di microclimi e terreni che caratterizzano il Trentino, zona prevalentemente montuosa, crea una serie di valli a vocazione vitivinicola che permettono di realizzare vini dai bouquet completamente diversi, per tutti i palati.

È proprio la conformazione del territorio (gli affluenti dell’Adige sottolineano le valli a vocazione vitivinicola), unita ai diversi microclimi e alla morfologia, a favorire la coltivazione di vitigni che daranno vita a vini di qualità dalle caratteristiche molto diverse, che vanno a esaltare le particolarità della cucina trentina.

Vini rossi Trentino

I vini rossi del Trentino

Tra i vini rossi del Trentino spicca su tutti il Teroldego. Il vitigno omonimo a bacca nera dai cui viene tratto è caratteristico della cosiddetta Piana Rotaliana, cui fanno capo i comuni di Mezzocorona, Mezzolombardo e la frazione Grumo di San Michele all’Adige. Pare che il nome Teroldego derivi dalle parole “Tiroler Gold”, cioè “l’Oro del Trentino”. Prova ne sia il fatto che il Teroldego, vino principe del Trentino, presente sul territorio già dal 1300, è stato insignito della DOC “Teroldego Rotaliano” nel 1971. Si tratta di un vino autoctono di color rosso rubino carico, che varia il suo sapore in base alla vinificazione: risulta più fruttato, con note di frutti neri e lamponi, se affinato in acciaio; si presenta invece balsamico e speziato, se affinato in legno. Per le sue caratteristiche, si abbina molto bene a piatti di carne e selvaggina, oltre che ai formaggi stagionati.

 

Un altro vino rosso trentino caratteristico di questa regione è il Marzemino, coltivato in Vallagarina (nei dintorni di Rovereto, tra Nomi, Volano e Isera). Di color rubino profondo, il Marzemino concentra in sé le fragranze di prugna, viola mammola e piccoli frutti ed è perfetto se abbinato alla polenta di mais e funghi, al pesce o a brasati e arrosti di manzo o vitello. Il Marzemino del Trentino è un vino particolarmente noto, anche grazie all’accenno che se ne fa nel celebre Don Giovanni di Mozart: “Versa il vino! Eccellente Marzemino!”.

 

Tra gli altri vini rossi trentini che vogliamo ricordare spiccano anche il Lagrein, il Cabernet, lo Schiava, il Pinot nero e il Merlot.

I vini bianchi del Trentino

I vini rossi del Trentino non sono i soli degni di nota: anche per quanto riguarda il vino bianco, il Trentino offre una piacevole rosa di vini tra cui scegliere, la cui caratteristica comune è senz’altro la qualità.

 

Lo Chardonnay è senza alcun dubbio il vino bianco trentino più conosciuto e apprezzato sia in Italia che all’estero. Grazie alla sua straordinaria capacità di adattamento al territorio, inoltre, è uno dei vitigni più coltivati al mondo. Il terreno, la vinificazione e il clima ne influenzano le caratteristiche, dall’aroma all’acidità. Avrà un colore giallo dorato intenso, con note di vaniglia, nocciola e caramello, se vinificato in botte; l’acciaio invece tenderà a conferirgli una freschezza immediatamente riconoscibile, insieme a un colore giallo chiaro, con venature verdi e profumi che evocheranno il melone, la mela, la pera. Ottimo come vino da aperitivo, lo Chardonnay si abbina bene agli antipasti magri e ai piatti di pesce.

 

Il Müller Thurgau, altro aromatico vino bianco, è invece caratteristico della zona a nord del Trentino, la Val di Cembra, dove si coltivano anche ottimi Pinot bianchi e grigi. Il clima dolce tipico della Valle del Sarca (siamo nella zona del lago di Garda), invece, è perfetto per la coltivazione dell’ uva nosiola, che da vita al vino bianco omonimo. Un vino che stupisce per la sua freschezza e versatilità, è ottimo con piatti a base di pesce di lago e costituisce la base per il vino santo. Spostandoci più a nord, verso la Val Venosta e la Valle Isarco, scopriamo le uve Riesling, che danno vita a vini dall’intensità olfattiva unica e dalla grande finezza. Il Riesling presenta un colore giallo paglierino e un sapore fresco, asciutto e molto vellutato. Un vino bianco trentino che invece si accompagna bene a vellutate di verdura, minestre o preparazioni a base di fegato d’oca è il Traminer aromatico, giallo paglierino, molto morbido, gradevolmente amarognolo.

Vini dolci e spumanti

Il Trentino è anche terra fertile per vini dolci e spumanti dalla qualità inalterata nel tempo. Una bottiglia di vino santo, se di buona qualità e con un buon tappo, può risultare perfettamente conservata anche dopo mezzo secolo. Un ottimo vino da conservare in cantina e ritrovare dopo molti anni senza pericolo di vederlo rovinarsi: infatti, durante l’appassimento, le uve vengono attaccate da una muffa nobile, la Botrytis Cinerea, che ne migliora notevolmente le qualità organolettiche. Ottimo con i dolci e i dessert a base di mandorla (per esempio i cantucci), è gradevolissimo anche con i formaggi erborinati.

 

Tra i vini del Trentino dolci particolarmente apprezzati in tutto il mondo spicca poi il Moscato: quello giallo viene lavorato principalmente nella versione secca o dolce, mentre quello rosa nella tipologia dolce o amabile. Si tratta di un vino trentino dorato, usato come aperitivo nella versione secca e come classico vino da dessert in versione liquorosa. Presente soprattutto nella zona di Castel Beseno, il moscato giallo presenta sentori di salvia sclarea, mentre il moscato rosa ricorda di più le spezie e il sentore di rosa.

 

Dopo aver parlato di vini rossi e di vino bianco, non possiamo dimenticare infine i Trentodoc, gli spumanti Metodo Classico prodotti con le sole uve trentine, fra i primi al mondo ad ottenere la denominazione di origine controllata. Possono essere prodotti nelle versioni in bianco o rosato Brut, Millesimato e Riserva, che variano a seconda dei mesi di permanenza sui lieviti.

 

Tra questi, spicca senz’altro il Trentodoc Ferrari: le bollicine più titolate d’Italia (già nel 1906 si erano aggiudicate la medaglia d’oro all’Esposizione Internazionale di Milano), la cui linea classica prevede il Ferrari brut, il rosé e il demi-sec. Si tratta di Trentodoc che sanno esaltare la fine del pasto con i loro raffinati bouquet, che vanno dalla freschezza degli agrumi alla dolcezza dei frutti rossi, dalla nota fruttata dei fiori bianchi e delle mele mature alla delicata essenza di fiori di biancospino.

 

Una qualità che è tale anche grazie a Cavit (Cantina Viticoltori del Trentino): una cooperativa che unisce 10 cantine sociali trentine, con 4500 viticoltori associati. La cooperativa si occupa di esaminare e selezionare le materie prime provenienti dalle cantine, controllando ogni fase, per garantire una qualità di vini trentini premiata da numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali.

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